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Inaugurata la mostra dedicata a Calandri
Fino al 14 settembre, a casa Felicita di Cavatore, è possibile visitare la mostra di incisioni originali e disegni inediti di Mario Calandri. Dell'artista torinese, l'antologica propone ottanta straordinarie opere. La cerimonia di inaugurazione dell'avvenimento culturale si è svolta verso le 18,30 di sabato 12 luglio con la presenza di personalità del mondo culturale ed imprenditoriale, di critici ed appassionati d'arte, di pubblico interessato a vivere un momento dedicato ad attività culturali e creative e ammirare un insieme di opere grafiche e incisioni di grande valore.
Gli ospiti del vernissage hanno avuto una doppia opportunità: quella del godimento estetico di opere inedite e poco conosciute di un maestro conosciutissimo, accanto a quella di volgere uno sguardo su un panorama, visibile da Cavatore,di indicibile bellezza in quanto il paese è una terrazza da cui si spazia sulle colline e sul paesaggio della città termale e della zona. Si tratta, insomma, di un rapporto tra città e campagna con la creazione di legami tra arte eccelsa e paesaggio, il tutto inserito in un tessuto ricco di storia. Durante la cerimonia, il sindaco Carlo Alberto Masoero ha ricordato la validità del restauro di Casa Felicita, una costruzione medievale di proprietà comunale, appartenente in passato a famiglie borghesi, edificio che dopo un'attenta ristrutturazione è diventato sede di iniziative culturali e manifestazioni varie. Il presidente delle comunità montana Alta Valle Orba, Erro e Bormida di Spigno, Gianpiero Nani, parlando della manifestazione, ha sottolineato che per realizzarla ha partecipato gente che ha una marcia in più, che vede le cose distanti. Il riferimento, oltre agli amministratori del Comune, è da attribuire particolarmente all'ideatore, curatore ed organizzatore della mostra il collezionista Adriano Benzi. Vincenzo Gatti, autore di un catalogo generale delle opere di Calandri ed erede della sua cattedra all'Accademia Albertina di Torino, ha presentato il Maestro ricordandone, tra l'altro, la prodigiosa capacità di cogliere al volo colori, materie, sostanze e umori. Vincenzo Gatti è anche l'autore, sul catalogo edito a corredo della mostra, dell'articolo Di Calandri e del disegno.
Presente alla cerimonia di inaugurazione Giorgio Trentin, critico d'arte con specializzazione nel settore della grafica che abita a Venezia e ricopre la carica di presidente dell'Associazione degli Incisori del Veneto. Trentin è stato amico di Calandri. Tra la folla, i presenti all'avvenimento, il presidente dell'Enoteca del Piemonte e neo presidente dell'Enoteca d'Italia, Pier Domenico Garrone; il presidente della Biennale per l'incisione Giuseppe Avignolo; il neo presidente del Rotary Club Acqui Terme-Ovada, Giorgio Frigo; il primario della Divisione di chirurgia dell'ospedale di Acqui Terme, dottor Jacovone; il dirigente della Prefettura di Alessandria Alberto Ivaldi; l'assessore provinciale Adriano Icardi; il vice sindaco di Acqui Terme Elena Gotta con l'assessore Roffredo. Tornando alla Mostra, bello l'allestimento, intensa l'atmosfera che si respira da una saletta all'altra, con pareti di pietre a vista cariche di quadri che catturano l'attenzione e guidano il visitatore nel mondo calandriano, nei disegni e nelle opere grafiche del Maestro torinese. Calandri (Torino 1914-1993), si forma presso il Liceo artistico di Firenze e di Torino. Il suo esordio come pittore avviene con mostre a Roma a Venezia, dove, nel 1940, è per la prima volta invitato alla Biennale. Calandri nel 1960 è titolare di cattedra all'Accademia di Brera e torna definitivamente all'Albertina dal 1963 al 1977.
C.R. L'ANCORA 20/07/2003